Chi sono

Cornelia Pelletta

Mi chiamo Cornelia Pelletta, sono giornalista e scrivo libri e mi occupo da anni di alimentazione, sia da un punto di vista gastronomico sia da un punto di vista salutare e ambientale.

E naturalmente mi piace cucinare e sperimentare.

Ho collaborato per anni con le riviste Io e il Mio Bambino, Donna e Mamma,  Donna Moderna, Marie Claire, Confidenze, Sale e Pepe e con le case editrici Diakronia e Red Edizioni.

Ho fatto il liceo classico e sono laureata in lettere.  Attualmente collaboro con le riviste Cucina Naturale e Farmacia News  del gruppo Tecniche Nuove.

Ho due figli, grandi, autonomi e… ottimi cuochi!

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Cucina Socratica i Corsi
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Credo che tutti dovrebbero farsi delle domande sulla provenienza del cibo

per la propria salute e per quella del pianeta, per rispetto degli animali, a prescindere dalla scelta vegetariana e vegana, per lasciare ai nostri figli un mondo ancora vivibile. E anche per mangiare cibi più buoni e saporiti. Perché il cibo deve prima di tutto riempirci di gioia.

Io non sono integralista e nemmeno vegetariana, ma le rare volte che mangio carne mi assicuro che provenga da allevamenti che hanno rispetto per gli animali e l’ambiente: la produzione di anidride carbonica degli allevamenti è altissima. Si consumano tantissime risorse e acqua.

Mangio anche un po’ di pesce, ma quello pescato e di stagione. Perché sì c’è la stagione anche dei pesci.

La mia alimentazione si basa però soprattutto su cereali integrali, legumi, verdura e frutta di stagione, semi oleosi. Mi piacciono molto e con anni di pratica mi sono accorta di quanti piatti meravigliosi, facili ed economici si possono preparare e inventare con questi ingredienti.

E poi, ormai lo sanno anche i sassi, tutti i più grandi e seri nutrizionisti ripetono in tutte le salse che questi cibi sono la base di un’alimentazione che ci fa star bene, che ci aiuta a mantenere il peso forma e a prevenire diverse patologie, dai tumori alle malattie cardiovascolari, dal diabete all’ipertensione, all’invecchiamento cutaneo.

Ho pensato ai corsi di cucina perché tanti amici e conoscenti dicevano che legumi e cereali sono lunghi da preparare e che più che pasta e fagioli e risi e bisi non sapevano cucinare.

Ho cominciato con lo spiegare che legumi e cereali… a mollo ci stanno da soli.

Ho iniziato nell’ottobre 2010 e ormai ho circa centotrenta allievi, che dimostrano grande maestria, creatività ed entusiasmo e hanno modificato in modo sostanziale la loro cucina.

Vorrei riuscire a trasmettere gli strumenti conoscitivi e a stimolare la creatività, in modo che questi ingredienti entrino nella pratica quotidiana, con grande godimento del palato, e grande investimento in salute, risparmio di tempo e di denaro.

Per me la cosa più bella è stato scoprire la potenza del cibo per creare condivisione, incontri, scambi: durante la preparazione dei piatti ci si passa un sacco di informazioni culinarie, poi si mangia insieme, si va a ruota libera e in breve tempo quasi sempre si diventa amici.

Ho fondato anche l’associazione culturale Licurdia dal nome di un’antica zuppa romana. Il corso di cucina socratica è riservato ai soci dell’associazione. La tessera è omaggio alla prima lezione e lo statuto è a disposizione in sede.

Dal 2000, ogni martedì, partecipo alla preparazione di una cena per sessanta persone organizzata dall’associazione di volontariato Cena dell’Amicizia, che si occupa da quarant’anni di persone senza dimora e gravi emarginati sociali. Per l’associazione ho ideato in team con altri volontari il progetto “Il Buono che Avanza”: una rete di ristoranti contro lo spreco, che offrono la doggy bag ai propri clienti, per incentivarli a portarsi a casa il cibo e il vino avanzati senza vergognarsi, per un consumo più consapevole. Il progetto ha avuto un’ottima accoglienza: anche nomi prestigiosi vi hanno aderito, da D’O di Davide Oldani a Joja di Pietro Leemann.

Nel 2011 e 2012 ho contribuito a nutrire le 250 anime e panze che hanno partecipato al festival di teatro di Granara.

vi collego un link molto interessante per chi si domanda chi abbia raccolto la frutta e verdura che consuma… la cronaca riferisce ogni tanto lo sfruttamento vergognoso dei lavoratori agricoli, ma succede ogni giorno, intutta la nostra bella Italia e non solo in alcune zone del sud. ecco ad esempio una passata di pomodoro senza macchia!!! https://www.nocap.it/ 

e anche una interessantisima trasmissione della rete due svizzera sull’impatto ambientale degli alimenti https://www.rsi.ch/play/radio/laser/audio/il-cibo-come-non-lo-avete-mai-visto?id=11419230&fbclid=IwAR3DC01FERjNPPr6arqTFcDt57YTGwCWZrwDtAupTlvvc2-XrcfmVKoqxyM